ASSOLO VIKING

 

Il rullo compressore Vikingo continua nella sua marcia vittoriosa. Annichilita la compagine milanese, che resiste solamente un periodo

VIKING ROMA F.C. – F.C. MILANO MOLOTOV   7-1 (1-1;5-0;1-0)

Presso il centro sportivo “ Tre fontane” va in scena la prima partita in casa per i Vikinghi, stretti da una cornice di pubblico sempre calorosa. Gli avversari, che vengono da due sbalorditive prestazioni contro Sterzing-Gargazon (persa di misura) e Diamante (vittoria per 5-3), si presentano a ranghi completi, convinti di poter confermare il proprio ottimo inizio di campionato.

La partita stenta a decollare, le squadre si studiano e si concentrano più sul non subire, piuttosto che sul creare occasioni. Entrambe le difese riescono ad anestetizzare bene gli attaccanti avversari e la partita non si sblocca fino al 13’; l’attaccante milanese Brambilla gestisce palla dietro la porta Vikinga e aspetta che si liberi lo spazio per un compagno nello slot. Il passaggio e il conseguente tiro ravvicinato fulminano il nostro portiere Abbruciati. L’inaspettato vantaggio ospite desta i padroni di casa che da questo momento fino alla fine del match saranno pieni padroni del campo. La reazione dei romani mette in crisi Milano, che comincia a rincorrere il possesso Vikingo che via, via si fa sempre più consistente. Conseguentemente il gioco ospite scade e si fa falloso. Il pareggio arriva proprio in superiorità numerica. Di Già pesca il giovane Rubeo completamente smarcato, che ha il tempo di controllarla e piazzarla sul primo palo. Gli ultimi 5’ di periodo mettono in evidenza la netta superiorità romana. La squadra va vicinissima al vantaggio tantissime volte e mantiene i meneghini schiacciati nella propria metà campo in un estenuante pressing. La sirena salva Milano e frena l’impeto dei Viking.

milannn

Le squadre ricominciano da dove avevano finito: i nostri a martellare e gli ospiti nel tentativo di reagire. L’assolo Viking inizia al 6’ del secondo tempo. Gol del sorpasso di Mutanen (autore di una prestazione eccezionale), ancora in superiorità numerica, ancora su assist di Di Già. Dopo 1’ le reti di vantaggio sono due: dopo l’appoggio di Arcari, Sorte si invola in una serpentina rapida ed elegante, che culmina con un tiro preciso e a mezza altezza. Al 10’ Mutanen realizza la sua prima doppietta stagionale con un tiro dalla tre quarti, apparentemente innocuo ma velenosissimo. Nel cambio successivo si concretizza il gol più bello della serata: flip alto e preciso di Salvagno dalle retrovie verso Cimaglia, stop di petto orientato verso il forehand, controllo a terra e girata a incrociare. Nulla da aggiungere, solo applausi per un giocatore tanto giovane quanto promettente, che in questa realizzazione esprime tutto sé stesso: brillantezza, tecnica e creatività. Il 5-1 sazia per un po’ Viking, che però torna a colpire a ridosso della sirena: Zanella F., recupera palla a metà campo, semina un paio di avversari e serve l’assist per Sorte che a tu per tu davanti al portiere la spara sotto la traversa. 6-1 alla fine del secondo periodo e partita in ghiaccio.

Terza ed ultima frazione che vive su ritmi molto più blandi. In alcune occasioni Viking rischia di subire gol, ma Abbruciati risponde sempre presente. L’ultimo gol Vikingo arriva a ridosso della fine della partita: agevolati da un Milano tutto proiettato in avanti, Cimaglia e Di Già partono dalla difesa scambiando con passaggi che tagliano tutto il campo. Alla fine è proprio quest’ultimo a buttarla alle spalle dell’incolpevole portiere.

Risultato netto e che non lascia spazio ad interpretazioni, prestazione da squadra di livello assoluto ed individualità eccellenti, sono queste le cose che ci lascia la partita contro Milano. Sul piano tecnico e tattico non c’è nulla da recriminare, ma vanno migliorati alcuni aspetti di attitudine: non si può aspettare di andare sotto per vedere una reazione (era già successo con L’Aquila), per quanto questa possa essere convincente; arriveranno prima o poi le partite in cui sarà un gol a decidere il risultato, e iniziare a giocare sotto di uno potrebbe rivelarsi fatale. Non si possono prendere penalità per reazione ad un fallo; proprio contro Milano avremmo avuto l’occasione di giocare ancor di più in superiorità numerica e gestire il risultato con maggior serenità. Non si può ancora venire sanzionati per un cambio effettuato in maniera errata. Sono queste le piccole cose che potrebbero fare la differenza nelle partite che conteranno, quando sarà l’esperienza a giocare un ruolo fondamentale.

Nonostante ciò la squadra vola. Il ruolino di tre vittorie a fronte di tre partite disputate non si vedeva dagli anni degli scudetti. I nostri sono momentaneamente secondi, dietro Diamante a 10 punti, che ha però disputato già cinque gare. Non serve dire che la trasferta del 16/17 dicembre sarà un crocevia decisivo. Le sfide contro Sterzing-Gargazon e Bozen serviranno per dare una linea ad un campionato che un vero padrone ancora non lo ha. Certo che uscire da quella due giorni con risultati positivi, proietterebbe Viking in posizioni interessanti.

FORZA VIKING!

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